Archivio delle fonti

Un indice unico per la serie «Antium»: bibliografie di sezione, fonti antiche, risorse istituzionali e crediti grafici raccolti in una pagina consultabile.

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Fonti di ricerca per documento

Il Vallo di Antium

  • Lugli G., «Saggio sulla Topografia dell'Antica Antium», Rivista del R. Istituto d'Archeologia e Storia dell'Arte, VII, 1940, pp. 153–188.
  • Lugli G., «Le fortificazioni delle antiche città italiche», Rendiconti dell'Accademia Nazionale dei Lincei, serie VIII, II, 1947, pp. 248–286.
  • Egidi R., Guidi A., «Anzio: saggi di scavo sul Vallo Volsco», in Lazio e Sabina 5, Quasar, Roma 2009, pp. 355–361.
  • Cifani G., Guidi A., «Le fortificazioni nel territorio di Anzio», in P. Fontaine, S. Helas (a cura di), Le fortificazioni arcaiche del Latium vetus e dell'Etruria meridionale (IX–VI sec. a.C.), Istituto Storico Belga di Roma, Bruxelles-Roma 2016, pp. 111–124 · sintesi sui due aggeri di Colle Rotondo e sul Vallo di Antium; storia della ricerca (individuazione del pianoro da parte di D. Adamesteanu con la fotografia aerea negli anni Sessanta, raccolte di superficie di A. Fioravanti 1967, ricognizioni Quilici degli anni Ottanta); ruolo di Colle Rotondo come avamposto anziate verso Ardea lungo il fosso di S. Anastasia.
  • Cifani G., De Giovanni D., Jaia A.M., Peresso G., «Colle Rotondo (Comune di Anzio), aggere occidentale», in Scienze dell'Antichità 19.2-3, 2013, pp. 220–222 · scavo 2011–2012 dell'aggere interno (campagne Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre): fase arcaica con fossato (c. 3,5 m) rivestito da blocchi di tufo granulare e deposito votivo (bucchero, ciotola miniaturistica, VIII–VI sec. a.C.); pozzo di drenaggio sul fondo del fossato (V sec. a.C., c. 200 frammenti di tegole e coppi); fase medio-repubblicana con fossato ampliato a 3,96 m e cisterna circolare sulla sommità (vernice nera, aes rude, IV–III sec. a.C.); lettura dell'abitato in due aree (acropoli occidentale di c. 2 ettari sul mare e sull'approdo lagunare del fosso di S. Anastasia; settore esterno di c. 6 ettari) e abbandono come esito della Guerra Latina (340–338 a.C.).
  • Fontaine P., Helas S. (a cura di), Le fortificazioni arcaiche del Latium vetus e dell'Etruria meridionale, Belgisch Historisch Instituut te Rome, 2016.
  • Prignani P., contributi divulgativi sul Vallo Latino-Volsco e sull'urbanistica antica di Anzio.
  • Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, scavi Via del Teatro Romano (2021): comunicato stampa e relazione preliminare.
  • Abbondanzieri E., D'Ammassa C., Gerardi A., Manna P.A., Vaccaro S., «Anzio (Roma). Nuovi dati archeologici e antropologici dal pianoro delle Vignacce», in Lazio e Sabina 13, a cura di L. Lambusier, G. Ghini, Z. Mari, Soprintendenza ABAP, Roma 2024, pp. 345–356 · pubblicazione preliminare dello scavo 2021 nel lotto tra via Roselle e via del Teatro Romano (oppidum volsco delle Vignacce, frequentato dall'età del Ferro al III sec. d.C.); contesto funerario arcaico come preesistenza più antica; censimento dei depositi votivi del pianoro (villa Spigarelli, proprietà Jacobelli, via Enea, Istituto Don Orione).
  • Notizie degli Scavi di Antichità, 1889 · scavo delle fondamenta del Semaforo della Regia Marina sul ciglio costiero: intercettato l'aggere e rinvenuta una statua femminile acefala. Sul semaforo come stazione di vedetta della rete semaforica costiera di fine Ottocento: Lugli 1940, p. 155 («il vallo aveva inizio proprio al di sotto del Semaforo della R. Marina»); l'edificio non esiste più (riscontro del Gruppo FAI Anzio-Nettuno, 2026).
  • Micheli M. (associazione Latium Vetus et Adiectum), La Via Lanuvio-Anzio, ipotesi e ricostruzioni. Progetto I, 2016 · ricognizioni sulla via Antiatina e sulla via Lanuvio-Anzio; basolato di Ponte Loreto (Lanuvio) e Selciatella della Campana (Nettuno); ipotesi di coincidenza delle due strade e ingresso in città dal vallo.
  • Lombardi F., Cenni Storici di Anzio Antico e Moderno, Roma 1847 · lettura della valletta come fossa artificiale attorno alle mura; massi quadrilateri di arenaria superstiti; perimetro primitivo «assai più ristretto» rispetto al Nibby; Porta Aurea attestata «da tempo immemorabile» negli strumenti dell'archivio comunale (interpretata come porta della villa dei Cesari); muro volsco di massi bugnati (13×50 m) dietro l'emiciclo del cosiddetto teatro; ipotesi sul porto Caenon appiè della villa Mencacci.

Le necropoli protostoriche

  • Antonielli U., lettera al soprintendente R. Paribeni, 14 maggio 1925 (Archivio storico della Soprintendenza).
  • Gierow P.G., «La necropoli laziale di Anzio», Bullettino di Paletnologia Italiana 69–70, 1960–61.
  • Morpurgo L., «Anzio: scoperte archeologiche e topografiche», Notizie degli Scavi di Antichità, varie annate.
  • Jacopi G., relazioni sugli scavi di Cavallo Morto, Soprintendenza Archeologica per il Lazio, 1981.
  • Cifani G., Guidi A., scavi e datazioni C14 di Colle Rotondo (CEDAD, Università del Salento), pubblicazioni 2009–2016.
  • Pigorini L. (Museo Nazionale Preistorico Etnografico, Roma · oggi Museo delle Civiltà), inventari dei corredi della necropoli Italcable.
  • Museo Civico Archeologico di Anzio (Villa Adele), schede dei materiali protostorici esposti.
  • Soffredini C., Storia di Anzio, Satricum, Astura e Nettuno, Roma 1879 · sepolcreto di San Biagio (ottobre 1877, presso Nettuno): iscrizione di L. Verazio Afro, veterano di Forum Iulii, decurione e questore di Antio; «strada dei marmi» tra Nettuno e Anzio.
  • Lombardi F., Cenni Storici di Anzio Antico e Moderno, Roma 1847 · urna marmorea con centauro rinvenuta nel 1811 lungo la via per l'Appia, predata dai francesi e poi dagli inglesi («ai predatori predata l'urna»), trasferita in Bretagna; lapide sepolcrale di Iulia Procula (dicembre 1846) dallo stesso sito.
  • Lugli G., «Saggio sulla Topografia dell'Antica Antium», RIASA VII, Roma 1940, pp. 181–182 · necropoli dell'età del ferro presso il semaforo (circa venti tombe, materiale di tipo albano: «popolazione latina, anziché volsca»); frammenti laziali e italo-greci dai lavori ferroviari del 1884 (necropoli spianata per la villa imperiale); tombe «a cassettone e a capanna» lungo la Severiana e davanti alla vecchia stazione (monete di Gordiano III e dei due Filippi).

La Tomba Mulakia (e della Civetta)

  • Morpurgo L., «Anzio, sepolcreto sotterraneo pagano rinvenuto in contrada 'Riserva di Camposanto' o 'perpenda'», in Notizie degli Scavi di Antichità, 1944-45, pp. 105-126.
  • Morpurgo L., documentazione grafica e fotografica dell'ipogeo Mulakia, gennaio 1939 (inedita, archivio della Soprintendenza).
  • Colonna G., rilettura dell'epigrafe «Mulakia/Mulacia» e correzione della variante «Munacia», su esame autoptico dell'iscrizione.
  • Di Renzoni A., Schiappelli A., relazione di scavo del progetto di recupero della Tomba Mulakia (luglio 2007), Associazione «Olim» - Coop. Matrix 96, Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio.
  • Gatti S., «Rituali e spazi funerari del Latium vetus», in F.M. Cifarelli - S. Gatti - D. Palombi (a cura di), Oltre Roma medio repubblicana, Roma 2019, pp. 325-357.
  • Santamaria Scrinari V., studi topografico-archeologici su Anzio con rinvio alla pubblicazione integrale Morpurgo.
  • Museo Civico Archeologico di Anzio, scheda istituzionale «Tomba Mulakia» e catalogazione dei reperti (specchio dei Dioscuri, pelike della Civetta).
  • Lombardi F., Cenni Storici di Anzio Antico e Moderno, Roma 1847 · «sepolcro di Coriolano»: quattro celle sepolcrali intonacate fuori della cerchia a mezzogiorno, con pitture di uccelli e paesaggio «ancora visibilissime» nel 1847 (oggi non più individuate); sepolcreto a nicchie (puticula o cryptae) scoperto nel 1843 presso la villa Mencacci, con epigrafe di M. Aurelio Dasio, miles della legione IV Flavia, pubblicata da Lombardi nell'Album (1843).
  • Lugli G., «Saggio sulla Topografia dell'Antica Antium», RIASA VII, Roma 1940, pp. 181–182 e figg. 26–27 · prima notizia a stampa dell'ipogeo del dicembre 1938: conteggi dei loculi, dromos «come nelle tombe etrusche», oltre cinquanta corpi avvolti in bende, corredo etrusco-campano con specchio inciso con Leda; datazione fine IV–inizio III sec. a.C.; il «Sepolcro di Coriolano» distrutto dai lavori della linea ferroviaria a ovest della stazione, con descrizione delle celle e delle pitture da Lombardi.

Cisternone e Caffeaus

  • Aglietti S., Arena A.P., «Dalla cisterna romana al Caffeaus dei Corsini ad Anzio», in Lazio e Sabina 8, Quasar, Roma 2012, pp. 449–457.
  • Chiarucci P., Anzio archeologica, Anzio 1989.
  • Lanciani R., disegno inedito «Antico Edificio Romano detto ora Coffee-House», Archivio Disegni della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio.
  • Lanciani R., appunti su Anzio, Cod. Vat. Lat. 13045, pp. 270–271 (Biblioteca Apostolica Vaticana).
  • Nibby A., Viaggio Antiquario ne' Contorni di Roma, Roma 1819, vol. II.
  • Tomassetti G., notizie su Anzio in Notizie degli Scavi di Antichità, annate 1883 e 1884.
  • Soprintendenza Archeologica del Lazio, scavo e restauro 2009 (dir. F. Di Mario).
  • Lombardi F., Cenni Storici di Anzio Antico e Moderno, Roma 1847 · racconto dell'incursione inglese datata al 5 ottobre 1813 (vascello, fregata, corvetta e brick da Ponza; bombardamento, saccheggio, fortini e Torre «minati e fatti saltare in aria»); stemma innocenziano della vecchia Torre reincastonato nel 1846 nella batteria ricostruita, su consiglio dello stesso Lombardi.

La Villa Imperiale e le ville private

  • Santamaria Scrinari V., Morricone Matini M.L., Mosaici antichi in Italia. Reg. I, Antium, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1975.
  • Di Mario F., Jaia A.M., in Anzio e Nerone. Tesori dal British Museum e dai Musei Capitolini, catalogo della mostra, Gangemi Editore, Roma 2009, pp. 39–97.
  • Jaia A.M., «Anzio. La villa Imperiale», in M. Valenti (a cura di), Residenze Imperiali del Lazio, Atti della Giornata di Studio (Monte Porzio Catone 2004), Tusculana 2, Frascati 2008, pp. 73–80 · revisione delle fasi della Scrinari (due grandi progetti: passeggiata porticata curvilinea tardo-repubblicana e palazzo sull'acqua tardo antonino-severiano); quattro domus repubblicane lungo la falesia; Fanciulla d'Anzio rinvenuta in un nicchione con un'Artemide poi dispersa; taccuini Gatti 1931 ritrovati all'Archivio Centrale dello Stato; villa riaperta al pubblico nel 2001.
  • Jaia A.M., «I luoghi dei Fasti. Appunti di topografia anziate», in Anzio e i suoi Fasti. Il tempo tra mito e realtà, Anzio 2010, pp. 25–31 · Fasti Ministrorum Domus Augustae (1711), Fasti Antiates Minores (1846, baronessa Mertens-Schaaffhausen, Musei Vaticani), Fasti Antiates Maiores dipinti (1915, 527 frammenti, Palazzo Massimo); il «teatro marittimo» di Bianchini riconosciuto come settore termale (frigidarium estivo); rilievo di Mitra (1699) e dedica di Cerere al Museo Maffeiano di Verona; coppa Corsini e Hermes Loghios dal mare; onomastica dei servi e liberti imperiali che segue le dinastie (M. Antonius Priscus, Claudia Attica e Iulia Procula, Flavia Victoria e Flavia Threpte, M. Ulpius Saturninus) dalle iscrizioni funerarie del Museo Archeologico Nazionale di Napoli (CIL X 6703, 6675, 6726) e dedica di Cerere dal Maffeiano di Verona (CIL X 6640).
  • Felici E., ANTIUM. Archeologia subacquea e Vitruvio nel porto di Nerone, L'Erma di Bretschneider, Roma 2021.
  • Jaia A.M., Anzio (Roma). Scavi e ricerche nel comprensorio della villa comunale, in Lazio e Sabina 13, Soprintendenza ABAP, Roma 2024, pp. 357–364.
  • Lugli G., «Saggio sulla Topografia dell'Antica Antium», Rivista del R. Istituto d'Archeologia e Storia dell'Arte, VII, Roma 1940, pp. 153–188 · rilievo fotogrammetrico aereo del settembre 1938 (porto a una sola bocca a sud-est, ~60 m); moli di 850 e 700 m con quattro «bocchette» e marciapiede interno; lettura dei muri sommersi come rimpicciolimento altomedievale del bacino; «teatro marittimo» di Bianchini riletto come diaeta; Ninfeo di Ercole dalla proprietà Mazza al Museo delle Terme; inventario delle statue anziati.
  • Lugli G. (Istituto di Studi Romani), Saggi di esplorazione archeologica a mezzo della fotografia aerea, Roma 1939 · dimostrazione grafica della forma del porto neroniano.
  • Mancini G., in Notizie degli Scavi di Antichità, 1921 · calendario pre-cesariano dipinto su intonaco, rinvenuto nell'aprile 1915 a 35 m a est dell'Arco Muto, con fasti consolari e censorî.
  • La Regina A., s.v. Porto d'Anzio, in Enciclopedia dell'Arte Antica Classica e Orientale, Treccani, Roma.
  • Guidi A., s.v. Anzio, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Treccani, Roma 1994.
  • Borrelli L.V., s.v. Gladiatore Borghese, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Treccani, Roma 1960.
  • Borrelli L.V., s.v. Apollo del Belvedere, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Treccani, Roma 1958.
  • Giuliano A. (ed.), Museo Nazionale Romano. Le sculture, I, 1 e I, 8, Roma 1979 e 1985.
  • Cellini G.A., La Fanciulla d'Anzio. Una proposta interpretativa, in Studi Urbinati, LVI, 1983, pp. 11–44.
  • Comparetti D., La statua di Anzio, Bollettino d'Arte, 2, 1910.
  • Marigliani C., Storia di Anzio, Roma 2008.
  • Lanciani R., appunti topografici su Antium, Cod. Vat. Lat. 13045, pp. 270–271.
  • Schede del Catalogo generale dei beni culturali (ICCD) sulla Fanciulla d'Anzio (n. 1200055743).
  • Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo: scheda di sala della Fanciulla d'Anzio.
  • Musée du Louvre, Département des Antiquités grecques, étrusques et romaines: scheda del Gladiatore Borghese (firma di Agasia di Efeso).
  • CIL X, 6656: epigrafe del restauro delle terme pubbliche (381–382 d.C.).
  • Procopio di Cesarea, De Bello Gothico, lib. III (ultima menzione del porto, 537 d.C.).
  • Museo Civico Archeologico di Anzio, scheda istituzionale: Villa Imperiale.
  • Soffredini C., Storia di Anzio, Satricum, Astura e Nettuno, Roma 1879 · corridoi con volta a cassettoni di stucco; bagni con chiavi per acque marine; edificio termale Nettuno-Anzio (visto nel 1845); lapide di L. Aurelio Arpalo, pantomimo di Commodo.
  • Lombardi F., Cenni Storici di Anzio Antico e Moderno, Roma 1847 · descrizione autoptica del porto Neroniano (attribuzione a Severo o Celere; bocca di ~60 m; platea del faro; muri subacquei e ipotesi della darsena «a somiglianza del porto Traianeo»; scavo nell'orto Mencacci con pietre d'ormeggio; 9 m di fondale all'ingresso); tre epoche costruttive della villa (opera incerta, reticolata neroniana, laterizia severiana; colonia Commodiana e Severiana); esedra stuccata e camere dipinte scoperte nel 1846 e subito crollate; travi di fondazione in abete, olmo e castagno; peschiera spogliata dei tubi di piombo; otto cellette del promontorio e porticciolo delle navi imperiali; villa di Mecenate col Caldanum (Torre Caldana) e statua ad Augusto; biblioteca adrianea con i libri di Apollonio di Tiana e granai per l'annona; sacrario delle famiglie Claudia e Domizia presso il Circo; frammento dei Fasti emerso verso il 1846; vescovi di Anzio 465–501 (da Ughelli); incursioni saracene e origine di Nettuno; ville Costaguti, Pamphilj (casino «vago disegno del Vignola»), Albani (1735, Amicis et genio) e Corsini (1743, vendita ai Mencacci nel 1820); porto Innocenziano (progetti Fontana e Zinaghi, visita di Innocenzo XII a Carroceto del 21 aprile 1698, breve Datum in Villa Borghesiana Carroceti, 146 anni di spurghi per oltre due milioni di scudi).

I monumenti della città alta

  • Lugli G., descrizione del Teatro Romano, dello xystus e di Villa Spigarelli in Saggio sulla Topografia dell'Antica Antium, 1940, pp. 173–176.
  • Lombardi F., Cenni Storici di Anzio Antico e Moderno, Roma 1847 · ambulacro di 115 m con feritoie; confutazione delle ipotesi del teatro (Nibby) e del circo (Canina 1837) e proposta del Ginnasio/Palestra; descrizione di Bianchini del teatro del 1711 (orchestra a 40 palmi sul mare, gradi di legno) e questione della sua ubicazione; raccolta Albani ceduta a Clemente XII (63.000 scudi per Lombardi); scoperte lungo la strada nuova per Nettuno (testa marmorea muliebre, frammento di Ercole con spoglia del leone Nemeo).
  • Santamaria Scrinari V., approfondimenti su Villa Spigarelli e sulla Fortuna Anziate.
  • Gazzoli S., «Anicio Auchenio Basso e il restauro delle terme di Antium (CIL X, 6656)», 2025.
  • Museo Civico Archeologico di Anzio, scheda del Teatro Romano (datazione II sec. d.C.).
  • Soprintendenza Archeologica del Lazio, schede di vincolo per Villa Spigarelli e per il Teatro Romano.
  • Soffredini C., Storia di Anzio, Satricum, Astura e Nettuno, Roma 1879 · scavi del Cardinal Alessandro Albani (1712); lapide del Calendario Giuliano trovata nel teatro; raccolta ceduta a Clemente XII nel 1733; icnografia di Bianchini.
  • Bianchini F. (Mons. Francesco Bianchini), Camera ed iscrizioni sepolcrali, Roma 1727 · icnografia del teatro di Antio e prima pubblicazione della lapide dei Fasti Giuliani.
  • Jaia A.M., «I luoghi dei Fasti. Appunti di topografia anziate», in Anzio e i suoi Fasti, Anzio 2010 · scavi Albani datati al 1711; querelle Bianchini-Volpi (1723–1727); il «teatro marittimo» riconosciuto come settore termale; descrizione di Della Torre (1700) del criptoportico anulare; Nibby ad Anzio per fermare la demolizione avviata dai Mencacci; teatro di S. Teresa scavato «fuori da ogni controllo» negli anni Venti.

Lo xystus e le terme della città alta

  • Lugli G., «Saggio sulla Topografia dell'Antica Antium», Rivista del R. Istituto d'Archeologia e Storia dell'Arte, VII, Roma 1940, pp. 153–188 (pp. 173–176 per lo xystus e le terme).
  • Lombardi F., Cenni Storici di Anzio Antico e Moderno, Roma 1847; Id., Anzio antico e moderno, opera postuma, Roma 1865 (due opere distinte) · descrizione autoptica della «casa del mosaico»: aula nobile a mosaico bianco con fogliami scuri, doppi bagni, camere a spina di pesce, scala marmorea, sotterranei in signinum con sedili, condotti e ipocausto, pesci dipinti («adde aquam, natabunt», con Marziale); lapide del restauro degli acquedotti per Antonino Pio (e Vespasiano) con altare Ara Pia; ipotesi del Ginnasio/Palestra poi ripresa da Lugli.
  • Santamaria Scrinari V., «Anzio: Archeologia e Topografia», studio topografico-archeologico.
  • Vitruvio, De Architectura, libro V, cap. 11 (xystus, xysta e stadio nel ginnasio greco-romano).
  • Soffredini C., Storia di Anzio, Satricum, Astura e Nettuno, Roma 1879 · tre acquedotti della colonia (villa di Mecenate, Caio Lucrezio 170 a.C., Antonino Pio dai Colli Albani); terme restaurate da Anicio Basso; vestigia bagni marini all'Arco-muto (1879).

Antium nel Vetus Latium Profanum · Estratto VLP Tomo III

Traduzione e commento: Gruppo FAI Anzio-Nettuno. Testo originale in latino (Vulpio 1726); Soffredini 1879 usato come fonte secondaria per integrazione e commento. Documento completo: formato PDF.

  • Vulpio G.R. (Giuseppe Rocco Vulpio S.J.), De Antiatibus et Norbanis, Padova 1726 · estratti dal Tomo III del Vetus Latium Profanum, capitoli I (origini), II (colonie), VIII (magistrature), IX (porto), X (Satricum), XI (Astura), XII (Clostrae Romanae).
  • Livio, Ab Urbe Condita, libri I–IX (fonte primaria per le guerre romane-volsche secondo Vulpio).
  • Dionisio di Alicarnasso, Antiquitates Romanae, libri I, VIII, IX (origini, Coriolano, porto Caenon).
  • Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, libro III (lista del litorale laziale: Astura, Nymphaeum, Claustra Romana).
  • Svetonio, Vitae Caesarum: Augustus, Tiberius, Caligula, Nero (soste imperiali ad Astura e Antio).
  • Pirro Ligorius, manoscritti e Monumenta (iscrizioni e lapidi, usati da Vulpio con riserva critica e verifica personale).
  • Fasti Capitolini: iscrizione del trionfo di C. Menio (de Antiatibus Lavineis Veliterneis, anno CDXV a.U.c.).
  • Soffredini C. (Calcedonio Soffredini, Avvocato), Storia di Anzio, Satricum, Astura e Nettuno, Roma, Tipografia della Pace, 1879 · fonte secondaria che utilizza e integra Vulpio, con documenti d’archivio su culti (Fortune Anziatine, Venere Afrodisia, Nettuno/Salacia), acquedotti, teatro (scavi Albani 1712, lapide dei Fasti Giuliani), oggetti d’arte e storia medievale di Astura e Nettuno.
  • Bianchini F. (Monsignor Francesco Bianchini), Camera ed iscrizioni sepolcrali, 1727 · icnografia del teatro di Antio e pubblicazione della lapide con il calendario giuliano, citata da Soffredini.
  • Brandizzi Vittucci P., Antium. Anzio e Nettuno in epoca romana, Roma, «L’Erma» di Bretschneider, 2000 · tesi delle due Anzio (collina di Nettuno e capo d’Anzio neroniano), identificazione del porto Caenon col «Pantano» alla foce del Loracina.
  • de Haas T.C.A., Tol G., Attema P., «Investing in the colonia and ager of Antium», in Facta. A Journal of Roman Material Culture Studies, 5, 2011, Fabrizio Serra Editore, pp. 111–144 · Groningen Institute of Archaeology: indagine sull’agro di Antium con bolli laterizi (Aemilii Paulli, Pompei, Spiculo), fistulae in piombo, ville produttive di Le Grottacce, Villa Borghese, Torre Astura, Tor Caldara.
  • Pasqualini A., recensione a Brandizzi Vittucci 2000, in Atene e Roma (proposta innovativa sulla doppia città di Antium, in attesa di verifica archeologica).
  • Vagenheim G., studi sulle iscrizioni anziati e nettunesi attribuite a Pirro Ligorio · dimostrazione del carattere falso di gran parte del corpus ligoriano confluito nelle raccolte epigrafiche, e nelle pagine di Volpi.
  • Lugli G., «Saggio sulla Topografia dell’Antica Antium», in Rivista del R. Istituto d’Archeologia e Storia dell’Arte, VII, Roma 1940 · ricostruzione del rapporto tra città fortificata sull’altura e porto sul mare.
  • Bianchini M. (Mario Bianchini), «Anzio e Nettuno. Ricerche di geografia urbana», in Bollettino della Società Geografica Italiana, Roma (metà anni Cinquanta del Novecento) · studio di geografia urbana: etimologia di Antium da ante («avanti»), col senso di «avamposto» (su Walde, Vergleichendes Wörterbuch der indogermanischen Sprachen, 1928); inquadramento geologico del promontorio (il «macco», calcare conchigliare arenaceo) e della costa a falaise tra Anzio e Nettuno; città volsca a Le Vignacce (trapezio di circa 4 km, tre porte). Il resto dell’opera riguarda la geografia, la demografia e l’economia otto-novecentesche dei due centri.

Volsci, Cicerone e i culti

  • Tito Livio, Ab Urbe condita, libri II, VIII, IX, XLIII (battaglie con i Volsci, conquista del 338 a.C., azione del pretore Lucrezio).
  • Dionigi di Alicarnasso, Antichità romane, libri I, VIII, IX (origini, Coriolano, porto Caenon).
  • Plutarco, Vita di Coriolano.
  • Cicerone, Epistulae ad Atticum, libri II–IV (vita ad Anzio, biblioteca, ludi).
  • Svetonio, De vita Caesarum: Augustus (Pater Patriae, 2 a.C.), Caligula, Nero.
  • Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, lib. XXXIV (Rostri al Foro Romano).
  • Orazio, Carmen I, 35 (Fortuna di Antium).
  • Volpi G.R., Vetus Latium Profanum, Roma 1726 (ipotesi sul santuario delle Fortune).
  • Treccani, voci enciclopediche: Antium, Coriolano, Volsci, Fortuna.
  • CIL VI, iscrizione dei Rostra Vandalica di Ulpio Giunio Valentino (~470 d.C.).
  • Soffredini C., Storia di Anzio, Satricum, Astura e Nettuno, Roma 1879 · Fortune Anziatine (due simulacri, sortes, Caligola-Cassio Longino, localizz. conv. S. Francesco Nettuno); Venere Afrodisia (campus Veneris); Nettuno e Salacia; culto di Mitra (tavola mitriaca).
  • Lugli G., «Saggio sulla Topografia dell'Antica Antium», Rivista del R. Istituto d'Archeologia e Storia dell'Arte, VII, Roma 1940, pp. 153–188 · sito del tempio della Fortuna «completamente ignoto» (gli edifici del Volpi letti come horrea; Tomassetti e Spigarelli esclusi); stipe votiva del 1879 nell'orto Perucci come indizio; Esculapio sul litorale del porto da Ovidio (templa… flavum tangentia litus) e «arbitraria attribuzione» della pianta del Volpi (ninfeo); santuari epigrafici di Cerere Anziatina (85 d.C.), Spes Augusta, Nettuno, Tranquillità e Venti; epistilio di Adriano; tribù Quirina, Seviri Augustales, collegio dei fabri e collegio dei Claudi.
  • Lombardi F., Cenni Storici di Anzio Antico e Moderno, Roma 1847 · avanzi del tempio di Esculapio visti nel 1847 presso il porto Innocenziano (con il prodigio del serpente di Epidauro e il mirto dell'atrio, da Ovidio, Valerio Massimo e Plinio); rovine del tempio di Venere Afrodisea a ponente del porto Neroniano; «Campo femini» presso la torre dell'Ajanico e scavi del 1794 (Fea); sacrario di Marte ipotizzato dal Volpi (iscrizione Mavortio Victori); due templi di Nettuno e i trentadue capitelli marmorei a delfini e conchiglia di villa Mencacci; latomie dell'Arco Muto come possibile mitreo (Volpi, Ligorio, Della Torre); tempio della Fortuna sul promontorio (Fea contro Volpi); esenzione annibalica di Ostia e Anzio col limite dei quaranta giovani; sacco di Mario; etimologie antiche (Anthia di Tracia, «Bis Anthium»); Corradino di Svevia ad Astura (1268) e vendetta del 1286; vescovi di Anzio ai concili del 465–501 (da Ughelli).
  • Matteucci G. (Giovanni Matteucci, Canonico), Cenni storici dell'Anzio antico, Nettuno e Porto d'Anzio, Roma, Tip. Vaselli, 1872 · tre altari rostrati del tempio di Nettuno (Ara Neptuni col delfino e il tridente, Ara Tranquillitatis con la nave a vele spiegate, Ara Ventorum con Eolo, dati al Museo Capitolino); statua colossale di Ercole (gamba presso la Batteria Pamfili nel 1845, statua dissotterrata verso il 1863 e poi dispersa); villa di Cicerone ad Astura («est hic Asturae quidem locus amoenus», Ad Atticum); etimologia del porto Caenon dal latino coenum, «fango» (porto basso e melmoso), alternativa a quella dal greco kainón, «nuovo». Le notizie topografiche riprendono in gran parte Lombardi.
  • Cacciotti B. (Beatrice Cacciotti), «Testimonianze di culti orientali ad Antium», in B. Palma Venetucci (a cura di), Culti orientali tra scavo e collezionismo, Editoriale Artemide, Roma 2008, pp. 221–234 · culti egizi e orientali ad Antium: statua di Anubi in marmo pario (villa Pamphilj 1749, dal 1838 al Museo Gregoriano Egizio); rilievo votivo di Anubi al Louvre (dedica del liberto Agathemer per il felice ritorno); busto di Serapide (collezione Giustiniani-Torlonia); sacerdote isiaco (collezione Worsley); gruppo di teste planetarie da Porto d'Anzio (1715, Museo Civico Archeologico di Bologna, lascito Marsili); sincretismo Iside-Tyche / Fortuna Primigenia e Fortune Anziatine.
  • Ebanista L. (Laura Ebanista), «Anzio. Residenze di età imperiale tra contesto topografico e collezionismo», in A.M. Jaia, C. Marigliani (a cura di), Visioni di Roma imperiale. Ritratti da Nerone a Settimio Severo dal Museo Nazionale Romano e incisioni del XVI secolo, Museo Civico Archeologico di Anzio, Anzio 2024, pp. 17–25 · mappatura delle residenze di età imperiale su tre terrazze (superiore 35–40 m, mediana 12–19 m, inferiore al livello del mare) con almeno undici contesti privati; villa Spigarelli (Fortuna in trono 1921, torso di Dioniso 1924); villa già Corsini-Mencacci/Sarsina (statue del 1734: «sacerdotessa di Iside»/Athena e personaggio maschile tipo Tiberio-Claudio) e nicchia del ninfeo di Ercole; Quartierone con criptoportico e rilievo mitriaco; villa Adele (campagne Sapienza 2021–2023, settore termale ipogeo); villino Folicaldi su via Gramsci (villa imperiale con calidario e criptoportico; fistule di T. Vinicius Mamilianus, Auruncleius Chresimus, liberto Quintus Athenaeus); Apollo «tipo Anzio» dall'ex Italcable; Anubi e Iside come sacelli privati nelle ville imperiali (revisione dell'ipotesi del santuario di Iside di Brandizzi Vittucci); testa di Iside-Tyche dalla proprietà Mastrella presso il Semaforo; le due statue di Ercole dalla Batteria Pamphilj.
  • Abbondanzieri E., D'Ammassa C., Gerardi A., Manna P.A., Vaccaro S., «Anzio (Roma). Nuovi dati archeologici e antropologici dal pianoro delle Vignacce», in Lazio e Sabina 13, a cura di L. Lambusier, G. Ghini, Z. Mari, Soprintendenza ABAP, Roma 2024, pp. 345–356 · censimento dei depositi votivi del pianoro delle Vignacce (villa Spigarelli, proprietà Jacobelli all'incrocio via delle Mimose-via Coriolano, zona di via Enea, area dell'Istituto Don Orione tra via Roselle e via Anteo, con materiale al Museo Nazionale Romano).
  • Bolla M. (Margherita Bolla), scheda «Rilievo mitriaco» (n. 19), in T. Ceccarini (a cura di), Anzio e i suoi Fasti. Il tempo tra mito e realtà, catalogo della mostra (Anzio 2010), Edizioni Tipografia Marina, Anzio 2010, pp. 114–117 · rilievo della tauroctonia mitriaca da Antium (marmo bianco, cm 50,5 × 55 × 7; II–III sec. d.C.; Verona, Museo Lapidario Maffeiano, inv. 28705), rinvenuto nel 1699 durante il recupero di materiali antichi per il porto innocenziano e pubblicato da Filippo della Torre nel 1700; iconografia (Mitra in costume frigio, Cautes col Sole raggiante, Cautopates con la Luna su crescente, serpente, cane, scorpione ai genitali del toro, coda terminante in spighe come simbolo di rigenerazione) e storia collezionistica (Francesco Bianchini, De lapide Antiati epistola, 1698; il nipote Giuseppe canonico a Verona; Scipione Maffei). Classificazione di Vollkommer (MEFRA 103, 1991, tipo C, sottotipo 3); Vermaseren, CIMRM I, n. 759 (1956).

Tor Caldara: solfatara, miniere e riserva

  • Pantaloni M., Crosti R., Console F., Nonnis O., Paganelli D., Pulcini M. (ISPRA), Mantero D., Mancinella D., Testardi M. (Regione Lazio, Direzione Capitale Naturale, Parchi e Aree Protette), Tor Caldara: un itinerario tra geologia, ambiente e storia, Riserva Naturale Regionale di Tor Caldara, Anzio, 10 ottobre 2020 · geologia della solfatara (vulcanismo secondario dei Colli Albani, gas, vulcanelli di fango), stratigrafia plio-pleistocenica della falesia e fossili (Arctica islandica), storia mineraria dello zolfo (concessione a Marcantonio Colonna, 1569; le «caldane»), la torre, il bosco e gli habitat Natura 2000, il Cyperus polystachyos, il cinema e lo sbarco del 1944.
  • Lombardi F., Cenni Storici di Anzio Antico e Moderno, Roma 1847 · la fonte calda «Caldanum» nella villa di Mecenate come origine del toponimo Tor Caldara; il bombardamento inglese della costa nel 1813.
  • Miselli G., Visita generale fatta da me Giuseppe Miselli detto Burattino, 1691 · ricognizione delle fortezze e torri della spiaggia romana (di Levante e di Ponente) corredata di disegni delle torri costiere, tra cui la torre delle Caldane: ne deriva la tavola riprodotta nella sezione. Una copia del manoscritto è conservata presso la Biblioteca Istituzionale della Città Metropolitana di Roma Capitale, con la collocazione G 45; un'altra importante stesura manoscritta coeva (databile intorno al 1691) è custodita nei forzieri della Biblioteca Apostolica Vaticana, fondo Ottoboniano latino, con la segnatura Ott. lat. 2159. Giuseppe Miselli (Castelnuovo di Porto, 1637–1695), corriere soprannominato «Burattino», è autore della prima guida di viaggio moderna, Il Burattino veridico (Roma 1682).
  • Console F., Pantaloni M., «Le escursioni geologiche di Romolo Meli lungo la costa di Anzio (Roma)», Memorie Descrittive della Carta Geologica d'Italia, 106, 2020, pp. 193–204.
  • Mantero F.M., «Lo zolfo», in Tor Caldara. Dalla Selva al Bosco. Un ambiente, la sua storia, i suoi abitanti, Libreria Editrice Viella, Roma 1995, pp. 61–100.
  • Carapezza M.L., Ranaldi M., Tarchini L., Ricci T., Barberi F., «Origin and hazard of CO2 and H2S emissions in the Lavinio-Tor Caldara zone», Journal of Volcanology and Geothermal Research, 402, 2020.
  • Bellotti P., Evangelista S., Tortora P., Valeri P., «Caratteri sedimentologici e stratigrafici dei sedimenti plio-pleistocenici affioranti lungo la costa tra Tor Caldara e Anzio (Lazio centrale)», Bollettino della Società Geologica Italiana, 116, 1997, pp. 79–94.
  • Tomassetti G., La Campagna Romana antica, medioevale e moderna, Roma 1910, vol. II · la torre delle Caldane nel sistema difensivo costiero pontificio.

Fonti online istituzionali

Rimandi rapidi a cataloghi, enciclopedie, archivi digitali e siti museali utilizzati trasversalmente in tutta la serie.

Autori e testi antichi citati

Elenco riepilogativo degli autori greci e latini citati nei documenti, con i passi di riferimento.

  • Strabone, Geographica, lib. V (descrizione della costa di Antium).
  • Tito Livio, Ab Urbe condita, II, 63 e VIII, 14 (porto Caenon, conquista del 338 a.C.); IX (municipio); XLIII (acquedotto del Loracina).
  • Dionigi di Alicarnasso, Antichità romane, I, 72, 5 (fondazione attribuita ad Anteia); VIII (Coriolano e Attio Tullio); IX, 56 (porto Caenon).
  • Plutarco, Vita di Coriolano.
  • Cicerone, Epistulae ad Atticum, II–IV (villa in oppido, biblioteca con Tirannione, libraii Dionisio e Menofilo).
  • Svetonio, De vita Caesarum: Divus Augustus, 58 (Pater Patriae, 2 a.C.); Gaius (Caligula), 8; Nero, 6 e 25 (nascita e ingresso trionfale del 60 d.C.).
  • Tacito, Annales (Antium come luogo legato alla nascita di Nerone e agli episodi del principato giulio-claudio).
  • Filostrato, Vita di Apollonio, VIII, 20 (soggiorno di Adriano ad Anzio e memoria delle collezioni bibliografiche della villa).
  • Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, XXXIV (Rostri come «corona» del Popolo Romano).
  • Orazio, Carmen I, 35 (O diva, gratum quae regis Antium · Fortuna).
  • Ovidio, Valerio Massimo e Plinio · il prodigio del serpente di Esculapio e la sosta anziate nel viaggio da Epidauro a Roma (cit. in Lombardi 1847).
  • Appiano, Guerre civili · le ricchezze del tempio della Fortuna tolte da Ottaviano nella guerra contro Antonio (cit. in Lombardi 1847).
  • Marziale · l'epigramma «adde aquam, natabunt», citato da Lombardi per i pesci dipinti delle terme del Ginnasio.
  • Procopio di Cesarea, De Bello Gothico, lib. III (porto di Anzio, 537 d.C.).
  • Xenagora, frammento citato da Dionigi (I, 72, 5): tradizione odisseico-circense (Romo, Anteia, Ardeia).
  • CIL VI: Rostra Vandalica di Ulpio Giunio Valentino, ~470 d.C.
  • CIL X, 6656: restauro delle terme pubbliche di Antium da parte di Anicio Auchenio Basso, 381–382 d.C.

Crediti grafici

Sezione / elemento Autore Nota
Riccardo Pau Elaborazione grafica del disegno storico della torre (da Miselli 1691), usata come sfondo del hero.
G. Miselli, 1691 Disegno dalla «Visita generale fatta da me Giuseppe Miselli detto Burattino», 1691. Copia presso la Biblioteca Istituzionale della Città Metropolitana di Roma Capitale (coll. G 45); stesura coeva alla Biblioteca Apostolica Vaticana (Ott. lat. 2159).
Paolo Anesi (1697–1773) Pubblico dominio (Wikimedia Commons).
Riccardo Pau Fotografia 2025 usata come sfondo del mosaico numerico in home page.
Riccardo Pau Fotografia e rielaborazione grafica.
Riccardo Pau Tavola descrittiva in stile Lanciani su fonti Lugli 1940; Egidi–Guidi 2009.
Cifani G., Guidi A. In: Fontaine–Helas 2016, fig. 2. © autori.
Cifani G., Guidi A. · Guardia Forestale (base aerea, 2012) In: Fontaine–Helas 2016, fig. 3. © autori / Guardia Forestale.
Quilici L., Quilici Gigli S. (1984) · rip. in Cifani–Guidi 2016 In: Cifani–Guidi 2016, fig. 4. © autori.
Nomi F. (2013) · Guidi A., Nomi F. (2014) In: Cifani–Guidi 2016, fig. 9. © autori.
Egidi R., Guidi A. · Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio Scavi 1980–81. In: Cifani–Guidi 2016, fig. 16. © Soprintendenza / autori.
Egidi R., Guidi A. · Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio Scavi 1980–81. In: Cifani–Guidi 2016, fig. 17. © Soprintendenza / autori.
Lucia Morpurgo (1944-45) · rielaborazione web Antium Fonte: Notizie degli Scavi, 1944-45, fig. 1.
Lucia Morpurgo (1944-45) · rielaborazione web Antium Fonte: Notizie degli Scavi, 1944-45, fig. 9.
Lucia Morpurgo (1944-45) · rielaborazione web Antium Fonte: Notizie degli Scavi, 1944-45, fig. 6.
Lucia Morpurgo (1944-45) · rielaborazione web Antium Fonte: Notizie degli Scavi, 1944-45, fig. 7.
Lucia Morpurgo (1944-45) · rielaborazione web Antium Fonte: Notizie degli Scavi, 1944-45, fig. 12.
Lucia Morpurgo (1944-45) · rielaborazione web Antium Fonte: Notizie degli Scavi, 1944-45, fig. 17.
F. Graziani (rilievo) · Aglietti–Arena 2012 Fonte: Lazio e Sabina 8, 2012, fig. 2.
F. Graziani (rilievo rielaborato) · Aglietti–Arena 2012 Fonte: Lazio e Sabina 8, 2012, fig. 5.
ASRo · Aglietti–Arena 2012 Disegni e mappe, coll. I, cart. 48, n. 44; fonte fig. 3.
SBAL · Aglietti–Arena 2012 Disegno inedito; fonte fig. 4.
Aglietti–Arena 2012 Fonte: Lazio e Sabina 8, 2012, fig. 8.
MM · Wikimedia Commons Fotografia CC BY-SA 4.0, usata come immagine hero e figura della sezione.
Fotografia storica · archivio comunale di Anzio Arcuazioni romane della falesia, demolite nel 1965; materiale storico della serie.
Marco Riggi Nettunense · Wikimedia Commons Foto da tavola di Paola Brandizzi Vittucci; licenza CC BY-SA 3.0.
Jastrow · Wikimedia Commons Fotografia 2006 rilasciata in pubblico dominio.
Livioandronico2013 · Wikimedia Commons Fotografia CC BY-SA 4.0.
Riccardo Pau Ricostruzione grafica basata sulle fonti storiche (Lugli 1940).
Riccardo Pau Ricostruzione grafica del rostro di nave da guerra volsca.
Museo Nazionale Romano · Palazzo Massimo alle Terme Etichetta BCS · Beni Culturali Standard (MiC). Usata come hero e figura nel testo.
de Haas, Tol, Attema 2011 · Groningen Institute of Archaeology Figura tratta da Facta 5, 2011, Fabrizio Serra Editore. Rilievi e foto Groningen Institute of Archaeology.
de Haas, Tol, Attema 2011 · Groningen Institute of Archaeology Figura tratta da Facta 5, 2011, Fabrizio Serra Editore. Rilievi e foto Groningen Institute of Archaeology.
de Haas, Tol, Attema 2011 · Groningen Institute of Archaeology Figura tratta da Facta 5, 2011, Fabrizio Serra Editore. Rilievi e foto Groningen Institute of Archaeology.
L. Crema · G. Lugli, RIASA VII, 1940 Riproduzione dalla rivista (1940) a scopo di studio e valorizzazione.
G. Lugli, RIASA VII, 1940 Fotografia dalla rivista (1940).
G. Lugli, RIASA VII, 1940 Fotografia dalla rivista (1940).
G.R. Volpi 1726 · rip. in Lugli 1940 Incisione settecentesca, pubblico dominio.
G.R. Volpi 1726 · rip. in Lugli 1940 Incisione settecentesca, pubblico dominio.
G.R. Volpi 1726 · rip. in Lugli 1940 Incisioni settecentesche, pubblico dominio.
G. Lugli, RIASA VII, 1940 Fotografia dalla rivista (1940).
G. Lugli, RIASA VII, 1940 Fotografia dalla rivista (1940).
F. Bianchini 1727 · rip. in Lugli 1940 Incisione settecentesca, pubblico dominio.
A.M. Jaia, Tusculana 2, 2008 Figura riprodotta a scopo di studio e valorizzazione. © autore.
A.M. Jaia · rilievi G. Gatti 1931 Figura riprodotta a scopo di studio e valorizzazione. © autore.
Latium Vetus et Adiectum · M. Micheli, 2016 Fotografia di ricognizione, riprodotta a scopo di studio e valorizzazione.
G. Lugli, RIASA VII, 1940 Fotografia dalla rivista (1940).